Ultracentenari, vita sana e sostanze protettive di origine vegetale possono essere il segreto di longevità

(di Maurizio Salamone)

Un messaggio molto chiaro quello che ci viene dal congresso della SINUT Società Italiana di Nutraceutica appena concluso a Bologna. Abbiamo studiato come modello positivo popolazioni di ultracentenari cercando di capire quale fosse il loro segreto, afferma il prof Giovanni Scapagnini, e alcuni aspetti accomunano questi individui che superano i 100 anni in perfetta salute: vita attiva, una dieta con apporto calorico moderato, alimenti veri come frutta, verdura del posto, consumo di pesce e di sostanze vegetali ricche di antiossidanti nauturali. Ovviamente il tipo di sostanze utilizzate dipende dalla disponibilità locale e le fonti sono alghe (come nel caso degli ultracentenari di Okinawa), frutti rossi e agrumi, rizomi (come la curcuma) e la vite (fonte di resveratrolo). Nella grande famiglia dei polifenoli troviamo sostanze molto interessanti oggetto di ricerche scientifiche approfondite continua il prof. Arrigo Cicero, presidente della Sinut, e molte di queste hanno già evidenze di un effetto protettivo e anti-aging: la curcumina, i polifenoli del cacao, della vite, del maqui. Anche le astaxantine, l’acido ellagico del melograno e le catechine del te stanno producendo forti evidenze di un effetto salutistico. Presso la nostra Università di Bologna sono in corso studi sul loro ruolo di modulazione metabolica potenzialmente utile per contrastare malattie croniche diffuse come il diabete di tipo II, patologie cardiovascolari. Stiamo valutando anche il potenziale effetto epatoprotettivo di miscele di antiossidanti e cofattori di enzimi coinvolti nella detossicazione epatica per verificare se siano in grado di sostenere sia la fase I che la fase II.