Una sostanza estratta dai broccoli si dimostra efficace nel prevenire lo sviluppo del carcinoma naso-faringeo

(di Maurizio Salamone) La sostanza si chiama Indolo 3-carbinolo ed è un composto solforato presente in molte piante della famiglia delle crucifere: broccoli, cavolfiori, cime di rapa. Studiata da lungo tempo, ha dimostrato una certa attività antitumorale e la capacità di controllare l'eccessiva produzione estrogenica nella donna. Dal punto di vista regolatorio gli estratti di broccolo possono essere usati liberamente per la produzione di integratori alimentari e prodotti erboristici, mentre estratti concentrati in indolo 3-carbinolo rientrano al momento nella categoria dei "novel foods". Questo obbliga i produttori a supportare con ricerche scientifiche e percorsi autorizzativi più complessi l'eventuale immissione in commercio di formulazioni a base di I3C, anche se la concentrazione di sostanza attiva del supplemento fosse paragonabile a quella che si avrebbe assumendo il vegetale come alimento. A scoraggiare l'industria nel supportare ulteriori ricerche il fatto (comune ai principi naturali) che la sostanza non è brevettabile. Nel mentre che le autorità regolatorie si pronuncino sui cosidetti "botanicals" la ricerca scientifica fornisce nuove evidenze sui possibili effetti terapeutici dell'indolo 3-carbinolo. La sostanza ha dimostrato (1) di inibire la crescita delle cellule del carcinoma naso-faringeo (NPC) e promuoverne l'apoptosi in vivo e in vitro. Il meccanismo sottostante sembra essere legato alla capacità da parte dell' I3C di sopprimere la via PI3K/Akt. L'indolo 3-carbinolo è, a mio avviso, una delle sostanze naturali più promettenti e meriterebbe molta più attenzione da parte della ricerca e del pubblico. L'assunzione di crucifere con l'alimentazione è in grado di apportare concentrazioni sufficienti di principio attivo e andrebbe incoraggiato il consumo frequente di questi ortaggi in tutta la popolazione. La SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) la considera una sostanza bio-attiva per differenziarla dai nutrienti classici (vitamine e minerali). La cottura ad alta temperatura denatura la sostanza attiva producendo il caratteristico odore "sulfureo" che si percepisce quando si cuociono troppo i broccoli. Una cottura più breve mantiene l'efficacia dell'indolo 3 carbinolo e nel contempo anche le caratteristiche organolettiche dell'ortaggio. Un'altra ricerca recente (2) ha anche evidenziato la capacità dell'I3C di inibire l'adipogenesi negli animali da esperimento. Ulteriori studi sono necessari per comprendere meglio l'azione biologica dei composti solforati presenti nelle crucifere e il loro possibile utilizzo a fini salutistici e terapeutici.Bibliografia: 1) Exp Ther Med. 2014 Jul;8(1):207-212. Epub 2014 Apr 25. 2) Biochimie. 2014 Jun 18. pii: S0300-9084(14)00153-9. doi: 10.1016/j.biochi.2014.06.010