Un’altra deludente trimestrale per Gilead e il CEO annuncia le dimissioni

Un’altra deludente trimestrale per la biotech Gilead e le azioni perdono il 2.4% in after market perchè gli investitori perdono la pazienza e hanno abbandonato il titolo. Contemporaneamente all’annuncio dei risultati il CEO John Milligan ha dichiarato che lascerà il gruppo alla fine dell’anno. Milligan, un biochimico,  è un veterano dell’azienda californiana perchè è nel gruppo da ben 28 anni e CEO da ormai due anni e mezzo ma durante il suo mandato non è riuscito a ripristinare la fiducia degli investitori. Negli ultimi due anni infatti Gilead ha inanellato una serie impressionante di trimestrali negative a causa del calo costante delle vendite dei prodotti contro l’epatite C che 4 anni fa rappresentavano i prodotti di punta del gruppo. Milligan ha reagito molto tardi anche quando si è trattato di acquisire altre aziende e infatti l’unica importante acquisizione è quella di Kite, pagata $11bn, che però non genererà significativi profitti nel prossimo futuro.

Le vendite nel Q2 2018 sono calate del 21% a $5.65bn e il profitto netto è passato da $3.07bn (Q2 2017) a $1.82bn. La terapia contro l’epatite C Epclusa ha venduto per  $500m, ovvero $700m meno di quello che aveva generato nel Q2 2017. La terapia oncologica CAR-T Yescarta, ottenuta con l’acquisizione di Kite, ha generato solo $68m.

La buona notizia é che secondo gli analisti il mercato delle terapia per la epatite C si è stabilizzato e non dovrebbe cedere ulteriormente nel corso dell’anno. Il gruppo pone molte aspettative nella nuova terapia contro NASH e nella tecnologia CAR-T di Kite. Continua ad impressionare la riserva di cash di Gilead che ha ora oltre 31 miliardi di dollari di cash.

(Fonte FT e WSJ)