Uno sguardo al futuro di Pfizer‎

Nel 2014 il fatturato di Pfizer è calato del 4% ($49.6bn) rispetto al 2013, e il contributo del settore biofarmaceutico è diminuito significativamente, infatti è passato dal 94% del fatturato totale nel 2012 al 92%. Di contro è aumentata la percentuale di fatturata generata dal settore denominato Pfizer CentreSource, che riguarda servizi di contract manufacturing per terzi e la vendita di principi attivi. I motivi dietro al costante declino del fatturato dal pharma per Pfizer sono molti e complessi, ma tra i più importanti si possono citare la scadenza del contratto di co-promozione per Enbrel in US e Canada, perdita dell´esclusività per Detrol LA, Celebrex e Geodon in USA, la perdita della protezione brevettuale in Europa per Viagra, il continuo declino delle quote di mercato per Lipitor in US e la perdita di protezione brevettuale per Aricept e Lyrica in Canada. Infine un dollaro forte rispetto alle principali divise estere ha effetti significativamente negativi sulle performance finanziarie del colosso farmaceutico.
Pfizer ha cercato di porre rimedio all’erosione dei fatturati ristrutturando l’azienda in tre importanti segmenti: GIP (Global Innovative Pharmaceutical), GVOC (Global Vaccines, Oncology & Consumer Healthcare) e GEP (Global Established Pharmaceuticals). Di fatto, solo il segmento GVOC ha registrato buoni tassi di crescita, grazie soprattutto alle buone performance di vendita nel settore oncologico. Gli altri due segmenti hanno mostrato tendenze al calo di fatturato, soprattutto il GIP, nonostante in questo segmento vi siano alcuni dei farmaci più venduti al mondo. Lyrica ha registrato vendite per più di $5bn nel 2014, Prevnar ha garantito un fatturato per circa $4.5bn nel 2014 mentre Enbrel ha fatturato $3.8bn. I primi dieci farmaci di Pfizer contano per più del 54% del fatturato totale del gruppo. Un’altra importante misura implementata dal management per ottimizzare le vendite del gruppo attraverso un miglioramento della pipeline è l’incremento delle attività di ricerca, infatti la spesa per R&D è aumentata dai $6.7bn nel 2013 ($7.5bn nel 2012) a $8.6bn nel 2014, con ben 298 progetti R&D attivi.
(Fonte Market Realist)