Utilizzo del pancreas artificiale migliora il trattamento del diabete di tipo 1

Uno studio, condotto in Canada dall’IRCM e dalla University of Montreal, pubblicato in The Lancet, ha confermato che un pancreas artificiale esterno consente un trattamento migliore del diabete di tipo 1 rispetto ad altri approcci terapeutici, migliorando il controllo della glicemia e riducendo il rischio di ipoglicemia. Si tratta di un sistema automatizzato che simula il pancreas umano, adattando in continuo il rilascio di insulina ai cambiamenti della glicemia. Possono essere utilizzate due configurazioni del device, che può funzionare con il rilascio di sola insulina oppure di insulina e glucagone, consentendo, in questo caso di bilanciare la glicemia attraverso due interventi diversi. L’insulina, infatti, abbassa il livelli di glicemia, il glucagone li alza. Uno degli scopi dello studio era la valutazione dell’utilizzo del glucagone per contrastare l’ipoglicemia, il maggior ostacolo al raggiungimento dei target glicemici, rispetto al microinfusore. Il trial ha visto impegnata, in parte, Medtronic, il cui CEO, Omar Ishrak, lo scorso mese ha focalizzato l’attenzione sul sistema MiniMed 530G, che, interrompendo il rilascio di insulina quando la glicemia scende al di sotto di livelli predeterminati, costituisce un importante passo in avanti nello sviluppo di un pancreas artificiale automatizzato che l’azienda sta perseguendo.
(Fonte FierceMedicalDevices)