Utilizzo graduale del biosimilare di infliximab, possibile risparmio di 48 milioni di euro in cinque anni

Al convegno “Biosimilari. Prospettive future e strategie di gestione tra razionalizzazione della spesa e tutela dei pazienti”, organizzato da Health Publishing and Services (HPS) ieri a Bergamo, è emersa, tra i molti interventi, un’analisi di budget impact che ha valutato nella cifra raggiungibile di 48 milioni di euro in cinque anni (2015-2019) il risparmio generabile in Italia utilizzando il biosimilare di infliximab, entrato nelle scorse settimane in commercio. Si tratta di un anticorpo monoclonale utilizzato come trattamento delle patologie infiammatorie immuno-mediate, quali artrite reumatoide, spondilite anchilosante, malattia di Crohn, colite ulcerosa, psoriasi e artrite psoriasica. L’utilizzo del biosimilare si inserisce pertanto come opzione terapeutica che offre una cura con caratteristiche di efficacia comparabili con l’originator ed un costo inferiore, fatto che potrebbe consentire un più ampio e precoce accesso a questo tipo di terapie da parte di un maggior numero di pazienti.
(Fonte HPS)