Le differenze tra semi di lino dorati e scuri

I semi di lino sono molto in voga oggi, come esempio di cucina biologica e salutare. Vengono inseriti in tantissime preparazioni, dal pane all’insalata. Sono anche ottimi per la dieta!

Però c’è una cosa che non viene quasi mai spiegata.

Qual è la differenza tra semi di lino dorati e scuri?

Continua a leggere per dare finalmente una risposta a questo annoso interrogativo!

Differenza tra semi di lino dorati e scuri

Il lino è una pianta della famiglia delle linaceae.

Oltre a essere ben nota per il suo impiego in campo tessile, producono anche semi ricchi di proprietà nutrizionali.

I benefici dei semi di lino sono moltissimi: servono a prevenire le malattie cardiovascolari e sono utilissimi per il benessere intestinale.

Il consumo di semi di lino può avvenire in varie forme, dal gel di semi di lino all’olio di semi di lino biologico.

Qui di seguito ti presentiamo differenza tra semi di lino dorati e scuri:

1. Colore

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Lo dice la definizione stessa: ciò che cambia tra i due tipi di semi di lino è di certo il colore.

Il seme di lino comune ha un colore scuro, marrone con sfumature rossastre.

I semi di lino dorati hanno un colore più giallastro, che conferisce loro un aspetto più appetibile e gradevole, specie se mescolati ad altre preparazioni.

Di solito i semi di lino bio sono usati in insalate, yogurt, ma anche in pane, cereali nutrienti e biscotti.

È proprio nei prodotti da forno che i semi di lino dorati vincono in estetica.

Insomma, un pane cosparso di macchioline nere non è proprio la cosa più gradevole per stuzzicare l’acquolina, no?

ATTENZIONE

Mastica sempre i semi di lino prima di ingoiarli. La buccia li rende indigeribili e rischi di non ottenere i benefici sperati!


2. Sapore

Quali sono le differenze dal punto di vista del gusto?

Se ti capita di acquistare i semi di lino dorati, leggerai che il loro sapore è molto più corposo rispetto a quello dei semi di lino scuri.

Spesso c’è scritto che hanno sentori di nocciola o di burro, che li distinguono dai semi di lino semplici.

In realtà possiamo dirlo, è poco più di una trovata di marketing.

Tra i semi di lino da mangiare cambia davvero poco in fatti di gusto!


3. Valori nutrizionali

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La sostanza principale che cerchiamo quando compriamo i semi di lino è l’acido alfa linolenico.

Di cosa si tratta?

Fa parte di quelli chiamati acidi grassi omega 3, dei grassi “buoni” che riducono il colesterolo nel sangue e hanno azione protettiva verso le malattie cardiovascolari.

È un acido grasso polinsaturo che il corpo non può produrre, quindi siamo costretti a introdurlo nel regime alimentare.

Alcuni test condotti da enti deputati allo studio dei semi di lino (come il Flax Council of Canada) hanno dimostrato che il contenuto di acidi grassi omega 3 è molto simile e la differenza è davvero minima.

Anche il contenuto in fibre e sali minerali tra i semi di lino dorati e quelli scuri non cambia di molto.

Le calorie dei semi di lino sono poche e più o meno identiche tra tutte le specie.

LO SAPEVI CHE…

… Puoi lasciare un cucchiaio di semi di lino in ammollo per una notte e questi formeranno una specie di mucillaggine. Filtrando e bevendo il composto, avrai un rimedio fantastico per migliorare il transito intestinale!


4. Usi in cucina e conservazione

Gli usi in cucina sono i medesimi per i due tipi di semi.

Vengono inseriti in molte preparazioni lievitate, come pane e focacce, ma anche in biscotti e ottimi cereali nutrienti per la colazione.

Possono essere una golosa e nutriente aggiunta per le nostre insalate o arricchire uno yogurt bianco un po’… Triste.

E come si conservano i semi di lino?

Nella forma intera possono essere conservati in un barattolo a temperatura ambiente per oltre un anno.

Tuttavia, devi assicurarti che siano asciutti e privi di muffe.

I semi di lino bio macinati invece hanno bisogno di qualche attenzione in più.

Durano diversi giorni ma devi conservarli in un contenitore ermetico, per evitare il contatto con l’aria.

In alternativa, puoi scegliere di congelarli e si conserveranno perfettamente per uno o due mesi.


5. Semi di lino dorati vs semi di lino scuri: chi vince?

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Ricapitoliamo!

Se hai letto l’articolo senza saltare direttamente alla conclusione, avrai capito che la differenza tra i semi di lino dorati e quelli scuri è davvero minima.

Tuttavia, qualche piccola differenza c’è, parlando di nutrienti:

  • Carboidrati, proteine e grassi

Il contenuto in macronutrienti è davvero simile tra i due tipi di seme.

Il seme di lino marrone contiene il 38% di grassi, il 24,5% di proteine e il 30% di carboidrati.

Il seme di lino dorato, invece, ha il 37,5% di grassi, il 23% di proteine e il 30% di carboidrati.

  • Il tipo di acidi grassi

I semi di lino dorati sono leggermente più ricchi in acidi grassi polinsaturi, come l’acido linolenico e omega 3 in generale.

Quelli marroni hanno invece una quantità più corposa di acidi grassi monoinsaturi.

  • Antiossidanti

Pensavi che i semi di lino dorati fossero migliori su tutti i fronti?

Invece c’è un campo in cui i semi marroni brillano molto di più: il contenuto in antiossidanti.

Essi hanno una concentrazione di antiossidanti molto più elevata, non solo dei corrispettivi dorati, ma anche di altri semi, come i semi di chia e i semi di perilla.

Insomma, chi vince questa “sfida” tra semi di lino dorati e scuri?

Mi sembra chiaro ormai: entrambi!

Scegli i semi che preferisci in base ai nutrienti che desideri o al colore che vuoi regalare alle tue preparazioni.

In ogni caso, non sbaglierai!

UN AIUTO PER LA DIETA

I semi di lino hanno un elevato potere saziante. Sono perfetti quindi come adiuvante per una buona dieta dimagrante!


Video – 8 ragioni per mangiare i semi di lino

Fonti: